Una delle cose più importanti da organizzare e forse anche la più divertente, e non me ne vogliano il vestito, la location, il catering, gli inviti, i fiori, la musica, le fedi, chi porta le fedi, il fotografo, il trucco e il parrucco, il corso prematrimoniale e chi più ne ha più ne metta, è qualcosa che in realtà con il matrimonio in sé c’entra poco, in quanto si svolge temporalmente dopo di esso, si potrebbe rimandare o addirittura non fare: la luna di miele! Noi riteniamo che sia, invece, alquanto necessaria, per riprenderci, tirare un po’ il fiato e soprattutto per metabolizzare questa grande svolta e prenderci del tempo per noi, novella coppia di sposi. La prima idea che ci è venuta in mente è stata una bella vacanza rilassante al mare; sarebbe il periodo ideale, quando ancora c’è bel tempo ma senza quel caldo estivo soffocante, quando ormai la gran parte della folla di turisti sarà tornata a casa, etc… Ma ecco che due pensieri intrusivi sono sovvenuti: il primo è la smania di Tommi di trovare infallibilmente modi per fare della gran fatica anche in vacanza, nella forma della subdola domanda: «ma se ci scegliessimo una meta in cui possiamo sia spaparanzarci al sole su una spiaggia, sia fare qualche trekking esplorativo?». Il secondo riguarda il fatto che dopo questa maratona di matrimonio dovremo prima o poi tornare certamente verso nord, alla vita reale nella nostra fredda Austria.
Allora abbiamo pensato che potremmo sfruttare l’occasione, unire l’utile al dilettevole e metterci in viaggio on the road a partire dalla Puglia per attraversare il nostro splendido paese in un viaggio lungo due settimane, in treno e forse anche a piedi lungo le tappe della via Francigena, per andare a visitare qualche amico che non incontriamo da tempo e goderci un po’ di posti che non abbiamo mai visto. Tra una pizza fritta a Napoli, un supplì all’ombra del Colosseo, qualche arrosticino tra Abruzzo e Umbria, cantuccini e vin santo in quel di Siena, raggiungeremo il Golfo dei Poeti (per effettivamente goderci un po’ di mare in tutto questo) e lì, dopo aver respirato la brezza salmastra, ci lasceremo trasportare dal ritmo tranquillo della costa, dove il mare e la terra si fondono in un abbraccio senza tempo. Ringraziamo fin d’ora Cristina, Matilde, Fulvio, Ambrosia che ci ospiteranno lungo il cammino (ah, non lo sapevate?).
Ogni passo sarà un incontro con la bellezza di un’Italia nascosta, da scoprire lentamente, con la curiosità e la golosità di chi sa che ogni angolo, ogni paese, ha una storia da raccontare.
Chi volesse unirsi al pellegrinaggio ce lo faccia sapere!



